
Mi chiamo Federica Cavicchini, sono Psicologa, Psicoterapeuta in formazione, Counselor Professionale strategico, Coach e Formatrice. Da oltre trent’anni accompagno le persone — e in particolare moltissime donne — in percorsi di consapevolezza e rinascita, aiutandole a riscoprire se stesse, il proprio valore e la possibilità di vivere con maggiore equilibrio, libertà interiore e maggiore soddisfazione.
Quando ero bambina sognavo di fare l’insegnante e il medico nelle missioni, volevo aiutare, stare vicino a chi soffre e a chi si sente “povero”, solo e isolato, con la sensazione di non avere mezzi e risorse per affrontare la vita. La vita, senza che me ne accorgessi, mi ha portato lì dove sentivo di “dover” essere già a 6 anni. La mia formazione umanistica (la mia prima laurea è in Lettere Classiche) e la mia sensibilità personale mi aiutano a guardare la persona nella sua interezza, con rispetto e profondità.
Sono sposata e madre di tre figli: la mia relazione di coppia e la mia famiglia rappresentano una delle mie più grandi scuole di vita e una fonte continua di crescita, che arricchisce il mio modo di essere e di accompagnare gli altri. La passione per il mio lavoro, la curiosità, l’intuito e la dedizione mi guidano ogni giorno, insieme a un metodo integrato che ho costruito nel tempo, unendo diverse prospettive: mindfulness, counseling umanistico, coaching e modello strategico-breve integrato. Il mio percorso di vita non è stato semplice, ne lineare, ho dovuto darmi delle priorità, accettare momenti di stop, imparare a rallentare, senza mai fermarmi del tutto e a riconoscere quando era il momento di ingranare la marcia, di accelerare e di mettere il turbo.
Sono sempre stata molto volitiva e anche se mia madre mi diceva che l’erba voglio non cresce neanche nel giardino del Re, ma io non le ho mai creduto e quindi ho deciso sin da bambina che sarei stata una Regina per verificare di persona. Oggi posso dire di sentirmi una Regina che siede sul trono della sua vita e a breve ti svelerò il segreto che mi ha permesso di recuperare me stessa, di restare fedele a me stessa e di compiere passo dopo passo il mio progetto di Vita.
Il mio metodo di lavoro è stato costruito nel tempo ed è il frutto di un’elaborazione lenta e graduale, avvenuta nel corso di 30 anni di esperienza con le donne, di studio e approfondimento appassionato, che riunisce ed integra diversi strumenti e diversi approcci. Questo mi permette ogni volta di disegnare, tagliare e cucire addosso alle mie pazienti un abito sartoriale, su misura per loro, che esprima pienamente la loro personalità e il loro modo di vedere se stesse e la vita. E’ un metodo basato su di un ascolto attento e un rispetto profondo della persona. E’ un metodo nel quale confluiscono le abilità e le storie professionali dei miei nonni: UN’OSTETRICA, UNA SARTA, UN MECCANICO e UN MAGAZZINIERE.
Tutti e quattro abilissimi e stimatissimi nel loro lavoro. A volte mi sento un’ostetrica che soffre insieme alla donna che deve partorire e che al momento giusto con la manovra giusta riesce a farle dare alla luce il suo risultato o parti di sé, altre volte mi sento un’abile Sarta che riesce a disegnare e realizzare abiti che valorizzino la persona che la facciano sentire a suo agio e che la mettano in condizioni di presentarsi al mondo e di riavere una propria vita e il proprio posto nel mondo. Altre volte mi sento un meccanico abile e capace a ricostruire pezzi mancanti, pezzi rotti o a rimettere in moto con ila giusto intervento motori fermi o mal funzionanti, con la precisione e la meticolosità di un magazziniere.
Indirizzo studio: Via dei Normanni, 15 - Matera
Email: [email protected]
Cell: 347/0597751

Come diventare protagonista della tua vita
Oggi voglio parlarti di successo.
Non di quello che luccica, non di quello che si misura in like, potere o riconoscimento sociale.
Ma del successo vero, quello che nasce da dentro e che ha a che fare con la realizzazione di sé.
Il successo nella vita è profondamente condizionato dalle convinzioni che abbiamo costruito su di esso, a partire dal significato che gli attribuiamo.
Prima di continuare la lettura, fermati un momento e poniti queste domande (davvero, prenditi un attimo):
Quando penso alla parola successo, che effetto ha su di me?
Cos’è il successo per me? Come lo definirei, con parole mie?
Intorno alla parola successo esistono molti luoghi comuni.
Spesso lo confondiamo con la popolarità, lo associamo al potere, alla superiorità, a qualcosa di straordinario o riservato a pochi “eletti”.
Ma c’è una verità semplice e potente che voglio condividere con te.
La parola successo è il participio passato del verbo succedere.
Indica qualcosa che è successo, una conseguenza.
👉 Il successo è un risultato.
Un risultato che nasce da una serie di azioni orientate verso un obiettivo.
Eppure molte persone credono che il successo dipenda dalla fortuna, dal destino, dal caso o da doti speciali.
Queste convinzioni hanno un effetto silenzioso ma devastante: ci depotenziano.
Quando pensiamo che “non dipende da noi”, scivoliamo lentamente in una posizione di vittimismo. Giorno dopo giorno le energie si consumano e arrivano scoraggiamento, tristezza, apatia, stanchezza, demotivazione.
Ricorda: il cervello è plastico.
Se gli racconti continuamente la stessa storia, lui si modella su quella narrazione.
E ciò che pensi, per lui, diventa realtà.
La buona notizia?
Se questo vale in negativo, vale anche in positivo.
Il filosofo Friedrich Nietzsche diceva:
“Nessun vincitore crede al caso”.
Il successo nasce dall’incontro tra due dimensioni:
la logica, la razionalità, la pianificazione
l’intuizione, l’esperienza, la visione
Il successo può essere pianificato, sì.
Ma solo dopo esserti connessa con te stessa.
Quando incontro una donna disillusa, scoraggiata, che mi parla dei suoi sogni lasciati in un cassetto, spesso le dico — parafrasando Jung —:
“Svegliati e sogna”.
Carl Gustav Jung scriveva:
“Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia”
e ancora:
“Finché non renderai cosciente l’inconscio, esso dirigerà la tua vita e tu lo chiamerai destino”.
Svegliarsi significa spostare il punto di attenzione dall’esterno all’interno.
Significa aumentare la conoscenza di sé, la consapevolezza, e iniziare a farsi domande vere:
Chi sono?
Cosa voglio per me?
Cosa è davvero importante per me?
Cosa posso fare?
Cosa desidero?
Ecco un passaggio fondamentale verso il successo: mettere a fuoco i propri desideri.
Ma cosa sono, davvero, i desideri?
La parola deriva dal latino de-sideris: “mancanza di stelle”, il desiderio dunque nasce da una mancanza ed è connesso ad un sentimento nostalgico.
Il desiderio è ciò che ci spinge verso l’alto, nasce da un’ispirazione profonda e attiva entusiasmo (en-theòs, “ il divino dentro”).
Il desiderio non è una fantasia o megalomania
È uno slancio verso l’autorealizzazione che nasce dai nostri valori, dai nostri talenti, dalla nostra identità più autentica.
Parte dalla realtà — dove sono, chi sono e dove voglio andare — e attraverso l’immaginazione diventa la prima azione interiore che ci orienta verso la crescita.
Il desiderio è ampliamento di quello che c’è, dunque ha radici reali, dentro di noi e dentro quelle che potenzialmente possiamo essere
Dal desiderio nasce l’obiettivo.
Dall’obiettivo nascono le azioni.
Dalle azioni nasce il risultato.
👉 Il risultato è il successo.
Un successo è autorealizzazione
Per questo è fondamentale che il desiderio ti corrisponda davvero:
che sia coerente con i tuoi valori, i tuoi bisogni, la tua visione della vita.
Solo quando sei in armonia con te stessa, il successo smette di essere una lotta e diventa una conseguenza naturale.
Questo è spesso il passaggio più delicato.
Ed è qui che, a volte, una guida può fare la differenza: per aiutarti a non perderti, a fare chiarezza, a mantenere il focus.
Per cominciare a muoverti sulla strada del successo, ti invito a fare questo:
Rifletti sulle domande chiave
Riprendi le domande che hai incontrato in questo articolo e rispondi con sincerità.
Scrivi
Scegli un quaderno dedicato.
Una mia paziente ne ha scelto uno con la scritta: “Le cose belle hanno bisogno di tempo”.
La scrittura attiva il pensiero, chiarisce, mette ordine.
Sospendi il giudizio
Non censurarti. Lasciati andare.
Non esiste la risposta giusta, esiste la risposta giusta per te.
Ascolta i tuoi desideri
Chiediti se ciò che vuoi è davvero tuo o se risponde alle aspettative altrui.
Trasforma il desiderio in obiettivo
Rendilo concreto, realistico, tuo.
Scomponi l’obiettivo in piccole azioni
Il successo non è un salto nel vuoto, ma una sequenza di passi possibili.
Abbi pazienza e costanza
Le cose belle — e vere — hanno bisogno di tempo.
Ricorda:
“Non ti viene mai dato un desiderio senza che ti sia dato il potere di realizzarlo. Può darsi che tu debba faticare per ottenerlo, tuttavia.” Richard Bach
CTA: Fammi sapere cosa ne pensi e come va l’applicazione di quanto ti ho appena suggerito, la tua opinione è davvero importante per me.
Federica Cavicchini – Psicologo/a
Professionista iscritto all'Albo degli Psicologi della Regione ______ n. ______
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